Immagine

Lancia Aurelia B24S Convertibile

lanciaaureliab24spidersupertura20260827.jpg
Anno 1958, targhe nere del 1965 (SuperTura84).

Data: 04/11/2026
Commenti: 19
Visualizzazioni: 2232
Commenti
#1 | Biturbo83 il 04/11/2026 11:36:53
Anche questa, credo che all'epoca della vecchia ritargatura, si acquistasse a poco...
lungimiranza? Ora ha quotazioni direi stellari.
#2 | Markino il 04/11/2026 11:46:00
Ultimo anno di produzione per questo pezzo "pesante" firmato Pininfarina, ancora munito di targa quadrata molto datata.
Sebbene le quotazioni siano in ribasso rispetto ai picchi di alcuni anni fa, si tratta pur sempre di una vettura di notevole valore economico, nonché di grande fascino, pregio intrinseco e rilevanza storica, che il proprietario avrà sicuramente tenuto debitamente d'occhio a poca distanza.
521 gli esemplari della "Convertibile" prodotti a partire dal 1956 (dopo 240 "Spider" realizzate nel 1955), se non erro tutti con guida a sinistra, espressa nella "S" della denominazione qui riportata. Propulsore "De Virgilio" 6 cilindri a V (60 gradi) di 2451 cm3 con 112 HP, capaci di spingere la vettura - con una massa in esercizio tra i 12 e i 13 q.li - ad oltre 175 km/h.
#3 | Markino il 04/11/2026 12:08:28
credo che all'epoca della vecchia ritargatura, si acquistasse a poco...

In quegli anni, Quattroruote riportava lunghe sfilze di annunci di vendita di privati composti da una/due righe, raggruppati per marca e con i modelli ben ordinati per anzianità, molto interessanti da scorrere, che includevano senz'altro anche qualche "B24". Vi comparve persino una Ferrari "GTO", se non ricordo male offerta a circa 10 milioni di lire.
#4 | alequattro75 il 04/11/2026 12:19:58
Motore che emette un suono, cupo, pieno, ma allo stesso tempo melodioso.
Quanto mi mancano queste Lancia.
#5 | prof il 04/11/2026 13:00:08
Vi comparve persino una Ferrari "GTO", se non ricordo male offerta a circa 10 milioni di lire

ShockShockShock
#6 | prof il 04/11/2026 13:09:26
P.S.: ho contestualizzato solo adesso la frase.
Se ci riferiamo "all'epoca della vecchia ritargatura", la Ferrari "GTO" a cui si riferisce Markino era una 250 GTO.
Considerando che 10 milioni di lire di allora erano una cifra astronomica, non c'è nulla di cui sorprendersi.
#7 | Francesco240D il 04/11/2026 13:10:41
Nel '65 dieci milioni non erano proprio pochissimi, però certamente è niente rispetto ai prezzi di oggi e che già iniziavano ad avere negli anni '80. Esemplare stupendo con un'eleganza senza pari.
#8 | TanteUno il 04/11/2026 13:26:08
Per dare un'idea, questi sono alcuni prezzi "su strada" (per le italiane) o di listino (per le straniere) presi dal listino del nuovo di Quattroruote n°120, dicembre 1965

* Alfa Romeo Dauphine: 750.900 lire
* Alfa Romeo 2600 SZ: 4.163.000 lire
* Ferrari 275/GTS spider e 330 GT coupé 2+2: 6.007.700 (stesso prezzo per entrambe)
* Ferrari 500 Superfast coupé speciale: 11.482.000
* Fiat 500 berlina tetto apribile: 515.000 lire
* Fiat 2300 S Coupè: 3.135.000 lire
* Lancia Fulvia berlina: 1.289.220 lire
* Lancia Flaminia 3C GT 2,8 2+2: 3.825.200 lire
* Jaguar 2,4 lt Mark II berlina: 3.240.000 lire
* Jaguar E spider / 4,2 E spider: 4.780.000 lire (stesso prezzo per entrambe)
* Mercedes 200: 2.490.000 lire
* Mercedes 300 SE coupé 6.750.000 (Mercedes "normale" più costosa)
* Mercedes 600 berlina 5-6 posti: 11.900.000 lire
* Mercedes 600 pullman 7-8 posti: 13.500.000 lire
* Rolls Royce Silver Shadow: 15.000.000 lire

(ho indicato per ogni marca il modello più economico e quello più costoso)
#9 | bob91180 il 04/11/2026 13:40:42
Quadrotta , rosso sangue / amaranto , guida sx ... Spettacolare !
Nel '65 con 10 milioni qui in città si acquistava un buon appartamento di 100m2
#10 | Uno Turbo D il 04/11/2026 20:28:07
Nel '65 dieci milioni non erano proprio pochissimi,

Secondo il convertitore storico lira-euro online, sarebbero 130mila euro odierni, cifra da berlina del segmento E di un certo livello (o addirittura da vettura di livello un po' inferiore, ma full full optional ) o da casetta ristrutturata in qualche zona non soggetta a follie immobiliari.
Non è scontato che questa splendida Lancia possa essere stata acquisita dall'attuale proprietario, in tempi in cui si poteva portare a casa a cifre abbordabili, ma tutto può essere con vetture di questo tipo, molto soggette, in genere, a numerosi passaggi di proprietà.
#11 | aureliab20 il 04/11/2026 21:18:35
Vettura che conosco abbastanza bene con la particolarità che le ultime 4 cifre della targa sono con lo stesso numero. E' una B24 convertibille seconda serie terminata il 21 marzo del 1958 che si differenzia a vista dalla prima serie per la pulsantiera sul baule (la prima serie per aprire il baule bisognava tirare una leva interna dietro al sedile del passeggero) e dai tergicritalli che ora funzionano come siamo abituati a vedere, mentre nella prima serie funzionavano tipo Alfa Romeo Giulia. Purtroppo il colore non è il suo originale in quanto nasceva di tutt'altra tonalità e per quanto riguarda gli interni non vedendoli non posso dire se sono del colore in pelle originale, così come non mi sembra originale lo specchietto interno retrovisore. L'ultima B24 convertibile è stata prodotta il 30 Ottobre 1958. Ricordo anche che quest'anno il modello compie i suoi primi 70 anni di vita e che 3 esemplari di 3 colorazioni diverse si potranno ammirare nello stand C27 padiglione 20 del Registro Avrelia Italiano alla prossima Fiera Autoclassica a Rho dal 19 al 22 Novembre. Aggiungo inoltre che negli anni 80' questa vettura al posto dei suoi paraurti che si vedono ora in foto aveva i paraurti anteriori e posteriori della B24 spider che montati su di una B24 convertibile sono orribili !! La prima serie era stata depotenziata a 110 HP.
#12 | TanteUno il 05/11/2026 00:16:18
cifra da berlina del segmento E di un certo livello

Senza entrare nel merito del convertitore, guardando il listino del 1965 direi che con 10 milioni si comprava ben di più di una segmento E.
È vero che non ho guardato e copiato i dati con attenzione, ma non ho trovato macchine per quella cifra. O erano sensibilmente inferiori, o decisamente superiori.
Quindi - almeno in campo automobilistico, in confronto al listino di oggi - mi sa che erano ben più di 130mila euro.
#13 | Uno Turbo D il 05/11/2026 08:24:54
#12 il convertitore è abbastanza attendibile, poiché la conversione è fatta usando il coefficiente d'inflazione in quello specifico anno, ricavabile dal sito dell'ISTAT; riguardo al paragone con la "berlina del segmento E di un certo livello", effettivamente dovevo specificare che parlavo di una berlina attuale, non venduta nuova nel 1965.
#14 | TanteUno il 05/11/2026 10:15:30
Chiedo scusa, mi sono spiegato male.
Non ho dubbi che un convertitore ne sappia molto più di me, quindi non mi permetto di dare giudizi globali.
Osservavo solo che probabilmente rispetto ad oggi i prezzi erano diversi, con alcune tipologie di prodotti più cari di oggi (rispetto ad esempio ad uno stipendio medio) e altri più economici.
Guardando i prezzi delle auto di fine 1965, mi viene da dire che probabilmente all'epoca le auto costavano meno di oggi.
Se 10 milioni equivalgono a 130mila euro, con una banale proporzione si evince che le 1.289.220 lire necessarie per una Lancia Fulvia (modello base della Lancia, ma pur sempre una Fulvia) equivalgono a 16.750 euro, mentre le 515.000 lire della Fiat 500 equivalgono a 6.695 euro.
Decisamente oggi i prezzi sono su un altro pianeta, visto che la Fiat Pandina (paragonabile alla 500 in quanto modello base dell'intera gamma) costa non meno di 10.250 euro con l'offerta a termine (e con dettagli che non ho letto) presente in questo momento sul sito ufficiale.
#15 | Markino il 05/11/2026 10:38:15
Guardando i prezzi delle auto di fine 1965, mi viene da dire che probabilmente all'epoca le auto costavano meno di oggi.

Banalmente, le vetture contemporanee, anche modeste, incorporano una quantità di tecnologie, accessori, dispositivi, cablaggi elettrici, quasi totalmente sconosciuti alle vetture degli anni '60, e che, sebbene spesso dal costo unitario molto ridotto rispetto al loro esordio - basti pensare quanto costava (e quanto spazio occupava) un condizionatore d'aria negli anni '60/'70 (circa il 10% del prezzo di una Lancia "2000", per dire), e quanto può costare oggi, divenuto alla portata di normali utilitarie, per non parlare delle svariate componenti elettroniche - complessivamente non possono non incidere pesantemente sul prezzo finale di una vettura.
#16 | Uno Turbo D il 05/11/2026 13:51:19
#14 di nulla, nemmeno io avevo pienamente colto il senso del tuo commento. Sì, in effetti, la già citata Dauphine, vettura dignitosa in grado di trasportare 4 persone senza molti sacrifici, nel '65 costava poco meno di 10mila euro nuova, che oggi non basterebbero nemmeno per un quadriciclo, a momenti, ma è anche vero che, come ricorda Markino, vuoi per le innovazioni tecnologiche in fatto di confort e di sicurezza passiva susseguitesi nei decenni successivi, vuoi per i prezzi delle materie prime più alti per vari motivi, non è proprio facile rendere davvero "per tutti" il prezzo di una pur comune utilitaria.
#17 | Stezz il 06/11/2026 01:16:35
Avvistamento spettacolare, macchina meravigliosa, sportiva di gran classe. Così a sentimento, direi che un convertitore per il quale risulta che una Fiat 500 nel '65 costava l'equivalente di meno di 7000 euro e una Fulvia meno di 17000, ecco, mi pare che converta forse un po'così così; perlomeno ho la sensazione che non consideri con la dovuta precisione il reale potere di acquisto del lavoratore medio del periodo
#18 | TanteUno il 06/11/2026 10:31:51
Perfettamente d'accordo con gli ultimi tre interventi.

Probabilmente la conversione 10 milioni => 130.000 euro ha una valenza "media", poi se si vanno ad analizzare singole categorie di prodotti probabilmente si scopre che alcuni sono decisamente più cari oggi e altri decisamente più economici.

Le motivazioni possono essere varie, ma credo che per l'auto quelle che avete scritto sono logiche e reali.

Sono tematiche interessanti, che fanno capire come cambia il mondo.

Se non ricordo male Quattroruote aveva fatto una volta un servizio per confrontare i costi del modello Fiat economico di successo degli anni '50 e contemporaneo. Non ricordo né quando sia stato pubblicato, né i modelli messi a confronto: uno probabilmente era la 600 del 1956 (anno di inizio pubblicazione della rivista), l'altro... boh, forse una Uno? Non ricordo.
Ricordo però che i prezzi erano stato valutato rispetto allo stipendio (base? medio?) di un operaio Fiat.
Servizio interessante, ma non saprei trovarlo.
#19 | prof il 06/11/2026 13:19:27
L'hanno rifatto di recente sulla Gazzetta dello Sport:

https://www.gazze...oggi.shtml
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato