.....manca solo di vedere il mitico Maurizio Merli uscire dal bar malfamato nel quale ha preso a ceffoni i banditi per poi salire sulla 124 sport e andarsene...
@Bue: si, però......nell'inseguimento in Italia a mano armata prende "in prestito" proprio una 124 sport coupè....nei film ha avuto varie auto....Giulietta, Alfetta....
poi se parliamo proprio dell'auto privata dell'Attore qui mi dichiaro ignorante, se mi dici che possedeva un'Alfetta ci credo, era proprio mitico, era uno al quale il suo personaggio calzava a pennello (era un signore, nei suoi film recitava senza controfigure, e una volta che fu fermato da una pattuglia l'agente appena lo riconobbe gli fece il saluto e gli disse "mi scusi sig. Commissario!....o come a Napoli quando proiettavano un suo film, d'estate, eran esauriti i posti e la gente s'incazzò come non non mai, rovesciò il bancone e spaccò le vetrate, dovette intervenire la Polizia, ma quella vera).....
insomma, un uomo, un mito! Ora grazie a TN ho imparato che Merli aveva l'Alfetta, lo dico sempre che se imparan delle nuove su TN!!!
P.S quelli che ho riportato sono aneddoti che posson avere varianti o essere smentiti, van sempre presi come info lette qua e là da altri appassionati
Nel mio mondo ideale chi aspira a possedere un'auto con più di 30-35 anni dovrebbe sostenere prima un esamino, giusto per essere tranquilli che poi non ne farà scempio...Qui, a furia di scempi, le auto storiche più "popolari" spariscono.
Voglio sperare che si tratti di una modifica effettuata usando delle pellicole adesive (car wrapping) e che abbiano lasciata integra la vernice sottostante.
Più che esamino sarebbero sufficienti dei controlli random: la macchina è stata iscritta ai registri storici in determinate condizioni? Chi la possiede deve mantenerla conforme e poterlo dimostrare in qualsiasi momento. Se la tarocchi perdi seduta stante qualsiasi agevolazione. Tra un po' vedremo le luci a led su macchine di 50 anni, per piacere!
Ed è ora di finirla coi bollaroli che comprano auto robuste a due soldi, le gasano e le usano tutti i giorni a discapito dei veri appassionati. Che devono essere trattati da tali qualunque sia il mezzo in loro possesso, e non discriminati in base alla "casta".
La mia è chiaramente una provocazione, ma neanche troppo. Moltissime auto d'epoca sono estranee a qualunque circuito associativo o a meccanisimi agevolativi, e quindi in piena balia degli eventuali capricci dei proprietari, che spesso non si rendono conto di possedere un vero oggetto di antiquariato, con tutte le implicazioni del caso. Luciano Nicolis, il defunto fondatore dello splendido museo veronese, sosteneva che il proprietario di un oggetto storico ne è semplicemente il custode per le future generazioni, e deve quindi essere all'altezza di tale responsabilità. Parole altisonanti, forse retoriche, ma, a mio giudizio, condivisibili.
Quanto alle modalità con cui è stata trattata la carrozzeria della 124, sebbene non mi faccia molte illusioni, attendiamo notizie dall'amico che ne conosce il proprietario.
Sono di mentalità aperta e cerco di essere conciliante e comprensivo. A questa 124 basta una buona riverniciatura, un volante decente e la sostituzione degli specchi per riportarla all'antico fulgore. In tantissimi altri casi la cura, il restauro o il mantenimento ottimale delle condizioni di origine dipendono dalla volontà, dall'importanza che ciascuno da all'oggetto automobile secondo una personalissima scala di priorità e valore, soprattutto in ragione delle proprie possibilità economiche. Detto questo, ciò che non riesco proprio a comprendere è questo scempio:
http://www.targhe...o_id=15320
Non c'è argomentazione che regga.
Per chiudere il mio contributo all'argomento con un ricordo personale, sempre a proposito di scempi, nel 1992, ad una fiera di auto storiche nel centro di Nizza Monferrato, tra qualche decina di belle auto italiane degli anni '50 e '60, ed una strepitosa Borgward Isabella arancione e crema con targa originale GE 9, mai più riapparsa, vidi una mostruosa Giulietta Spider, di cui tutto, sedili, plancia, tappetini compresi, era rosso in una metà dell'auto, e blu nell'altra metà. Omaggio a un tifo genoano ? Oltre a numerose altre stravaganze, tipo feritoie vicino ai passaruota, era stato trapiantato integralmente il muso di una 124 Spider. Il tutto perfettamente lucidato e senza un graffio. Fortunatamente, anche quella non l'ho mai più rivista.
Accidenti che taglia e cuci!!!! La Borgward Isabella la ricordo anch' io, mi pare fosse il 1991, Genova centro, una sera d'estate.
La mia fidanzata di allora si chiamava come la macchina (no, non Borgward ) e mi fece una testa cosi' per cercarne una per lei.
Dalla foto iniziale non riesco a vedere di che colore erano in origine.
L'abbinamento rosso/nero era disponibile. Potrebbe anche non aver modificato nulla, almeno qui...
Noto con piacere che, rispetto all'avvistamento precedente, almeno il volante è tornato al suo posto.