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Fiat 508 Balilla 4 marce

fiatbalillabue20130729.jpg
Anno 1934, targhe nere del 1969 (BUE).

Data: 19/10/2014
Commenti: 2
Visualizzazioni: 1390
Commenti
#1 | IL BUE il 30/07/2013 11:41:24
@Markino: Contento? Smile
#2 | Markino il 30/07/2013 14:55:21
IL BUE: @Markino: Contento?

Senz'altro Smile Oramai credo sia nota la mia passione per le vetture prebelliche.
Nello specifico, lo scatto ritrae una Balilla quattro marce a due porte, che costituì l'evoluzione della "tre marce" presentata al Salone dell'Automobile di Milano nel 1932. Costruita tra il 1934 e il 1937, si collocava storicamente in una fase di modesta ripresa economica, dovuta, in Italia, alla stabilizzazione conseguente al passaggio all'IRI, cioé allo Stato, di gran parte del sistema bancario e di una porzione significativa del patrimonio industriale, che avevano pesantemente vacillato a seguito della grande crisi successiva al 1929.
Tale miglioramento, ben lontano dal tradursi in una congiuntura pienamente favorevole, tanto da rendere opportuna, nel 1937, la trasformazione dell'IRI da struttura transitoria ad ente permanente, si rifletteva anche nell'evoluzione della Balilla, la cui "importanza" fu accresciuta, appunto, dalla quarta marcia, da un maggior rapporto di compressione, che fruttò qualche cavallo, e da una carrozzeria, ora anche a quattro porte, rivisitata soprattutto nella parte anteriore, con il nuovo "scudone" leggermente inclinato, che faceva presumere una qualche ispirazione "aerodinamica". In realtà, di aerodinamico c'era ben poco, dato che il coefficiente di penetrazione era probabilmente di 0,70 e oltre, mentre senz'altro più efficiente doveva essere la splendida versione Berlinetta Mille Miglia del 1935, questa sì "Aerodinamica", che recava una particolarissima coda spiovente, oltre al più potente motore tipo "CS" con distribuzione a valvole in testa.
Il clima economico più sereno, e la bontà della formula della Balilla, garantirono un successo ancora maggiore alla quattro marce, realizzata in circa 71mila esemplari, che, aggiunti alle oltre 40mila 3 marce, fecero della 508 l'auto di gran lunga più diffusa nel modesto parco circolante dell'epoca, il quale, intorno al 1937, era costituito da questo modello per almeno un terzo.
In quell'anno la 508 avrebbe conosciuto un'ulteriore e radicale evoluzione, sia estetica che meccanica, che avviava la fortunatissima generazione delle 1100 FIAT.
Le Balilla sopravvissute sono numerose, probabilmente alcune centinaia, e tra queste prevalgono certamente le "quattro marce". L'esemplare postato appare in ottima forma, in una tinta, piuttosto frequente, simile al faggio caro ai cuori alfisti. Qualche riserva solo sui cerchi, peraltro gradevoli.
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