Immagine

Ford Taunus 12M P6 1.3 4p.

fordtaunus12mthemarcello20170128.jpg
Anno 1969, targhe nere del 1985 (Themarcello).

Data: 28/01/2017
Commenti: 17
Visualizzazioni: 1394
Commenti
#1 | time101cv il 28/01/2017 08:37:28
www.targhenere.net/images/005/fo59-3_zps7al4mtvz.jpg
(foto "Themarcello" )
#2 | oinotna il 28/01/2017 09:55:32
E' rimasta ferma sul lungomare dal tempo dei Vitelloni?
#3 | atae21 il 28/01/2017 10:00:37
Splendida rarità. Peccato la ritargatura ma è già una fortuna che è stata fatta nel 1985, l'ultimo anno con le targhe nere! Mancano le coppe ruota cromate: io ne ho una presa da un'auto uguale quando ero bambino. Ha una "V" stilizzata per ricordare la tecnica col 4 cilindri "V stretto".
#4 | Astrale il 28/01/2017 10:52:58
Davvero rara questa Ford, trovo simpatici i fanalini posteriori...

ma è già una fortuna che è stata fatta nel 1985, l'ultimo anno con le targhe nere!

Sopratutto per quella anteriore, che è uguale a quella originale...
#5 | bob91180 il 28/01/2017 11:15:39
Cavolo ... autentico reperto di archeologia automobilistica ... ai tempi ebbe un discreto successo commerciale ... magari questa in origine aveva targa tetesca ...
#6 | Markino il 28/01/2017 11:55:25
Adoro tutte le Ford degli anni '60, che all'epoca, pur dovendo fronteggiare modelli italiani oggettivamente assai validi, e ancora largamente preferiti dalla clientela anche per ragioni, diciamo così, "culturali", si ritagliarono un apprezzabile spazio commerciale.
Il tempo è come sempre impietoso verso le berline di indole non sportiva e di scarso valore economico, e già una ventina d'anni fa era molto difficile trovare in giro una qualsiasi "Taunus" di quel decennio. Qualcuna poteva ancora giacere dimenticata in un garage o uno scantinato (recentemente, mi è stato raccontato un episodio simile a proposito di una "15 M" ), ma le probabilità di trovare un appassionato disposto a sostenere l'onere del necessario ripristino erano assai remote; in definitiva, ritengo siano sopravvissuti quasi esclusivamente gli esemplari che hanno avuto la fortuna di esser stati sempre ben conservati.
Questa in foto, manco a dirlo, è magnifica; l'anno di immatricolazione, presumo ricavato dal sito dell'AdE, potrebbe tranquillamente coincidere con quello di prima immissione sul nostro mercato da nuova: nel 1969 se ne vendettero 1.321.
#7 | svalvolatogiallorosso il 28/01/2017 11:57:42
Mi sembra di capire che le simpatiche gemme posteriori sono le poche cose che accomunano questa con la versione m.y. 1964 da me fotografata e pubblicata lo scorso anno :


http://www.targhe...o_id=33092


Oppure hanno ambedue la trazione anteriore nelle cilindrate minori ?
Una simile l'aveva un signore nel nostro quartiere circa 45 anni fa .
Ero piccolo e la simpatia che incutevano i fanalini posteriori mitigava il terrore che mi metteva la griglia anteriore (Shock ROTFL) tale che quando ci passavo vicino lo facevo sempre dal lato posteriore......
Qui si nota uno splendido esemplare 100% in ordine valorizzato da un colore che in passato era scelto anche per la minore quantità di calore solare catturato specie in estate,e che compensava seppure in minima razione la mancanza di condizionatore
#8 | Alfa33 il 28/01/2017 15:28:25
Ottimo avvistamento, per la rarità e la gradevolezza estetica del modello.
#9 | IL BUE il 28/01/2017 15:42:26
Le 12-15m non mi hanno mai entusiasmato sia per lo schema tecnico, che non mi ha mai attirato, sia per la linea goffa che ne consegue. Neamche mi fa tenerezza come le piccole francesi, perchè non me ne ricordo neanche da piccolo.
#10 | 1600 GT il 28/01/2017 17:54:44
Esteticamente non è il massimo, non tanto nella vista posteriore(anche se le targhe lunghe stanno malissimo a mio avviso), quanto in quella anteriore, ma ormai con la rarità ha acquisito fascino. Meglio le 17M, 20M e le ancor più rare 26M.
#11 | Yuppies86 il 28/01/2017 18:19:36
Con le sue borchie cromate e la quadrotta farebbe già un effetto differente.
#12 | time101cv il 28/01/2017 20:56:28
Mi sembra di capire che le simpatiche gemme posteriori sono le poche cose che accomunano questa con la versione m.y. 1964 da me fotografata e pubblicata lo scorso anno

Quella che hai fotografato te è la 12M P4, prodotta fino al 1966, la 12M di oggi è la serie successiva, la P6, prodotta fino al 1970.
#13 | free_runner il 28/01/2017 23:56:07
Mai vista primaShock
#14 | Mc 127 il 29/01/2017 12:31:25
Grande avvistamento, bellissima.
#15 | sir alec il 30/01/2017 15:20:23
Sapevo dell'esistenza della 12M, ma non l'avevo mai vista. Questa è coetanea della 15M rossa con tettuccio bianco da me fotografata - e ammirata - qualche anno fa. Trovo anch'io simpaticissimi, oltre che originali, gli "occhietti" posteriori. L'assenza delle borchie conferisce un aspetto un po' dimesso.
#16 | time101cv il 06/11/2017 00:14:46
www.targhenere.net/images/007/img_0560_frabo187_tn38283_zpsfmhrg7j2.jpg

www.targhenere.net/images/007/img_0557_frabo187_tn38283_zpsxd6lk2jr.jpg
(foto "Frabo187" )
#17 | LFL il 16/08/2020 19:48:45
La P6 è una P4 sottoposta a lifting: il motore 1.2 litri da 45 CV viene mantenuto, ma affiancato da un 1.3 litri da 50 CV e nella versione TS, anche un 1.5 litri con 65 CV.

Sempre a trazione anteriore quindi e sempre con motori da 300000 km minimo, nonostante il lieve aumento di potenza (lavorando su rapporto di compressione e carburatori, più che sul regime di rotazione, che rimane sempre a poco più di 4000 giri/' ).

La Ford tornò alla trazione posteriore perché Dearborn aveva deciso di unificare la filiale tedesca con quella inglese, per cui la Taunus divenne anche Cortina e viceversa: è la nota TC, molto diffusa anche in Italia nonostante la linea americaneggiante e la sempre presente scarsità di CV (a differenza della Escort, che forse essendo progetto di origine inglese, erano allineate alle concorrenti italiane come brillantezza). Perde i robusti 4V a favore di tradizionali 4 in linea, meno robusti (una certa delicatezza sulla parte alta del motore: forse per pagar pegno al primo OHC dell'Ovale Blu), ma comunque capaci di chilometraggi non disprezzabili.
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato