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Lancia Aurelia B20

lanciaaureliab20bob20170413.jpg
Anno 1953, targhe nere del 1955 (bob91180).

Data: 13/04/2017
Commenti: 14
Visualizzazioni: 1870
Commenti
#1 | time101cv il 13/04/2017 09:55:52
www.targhenere.net/images/005/b20gt53_1_zpsrrtila0e.jpg

www.targhenere.net/images/005/b20gt53_3_zpseml2mm5m.jpg
(foto "bob91180" )
#2 | francesco78 il 13/04/2017 10:03:05
Mamma mamma....
#3 | berto88fi il 13/04/2017 10:03:05
Shock Magnifica, tra le auto che preferisco in assoluto, farei carte false per un esemplare cosi' .
#4 | berv8 il 13/04/2017 12:12:00
La chiamerei il coupe` definitivo, cercare di fare di meglio sara` per sempre una missione impossibile.
piccolo appunto; chi la ha parcheggiata o e`distratto o non ha dimestichezza con la guida a destra, poi le macchine di allora avevano la serratura con chiave solo dalla parte del guidatore... (osservazione dettata da una botta di invidia).
#5 | Stephan il 13/04/2017 14:01:57
Molto bella. Se non avesse la guida a destra sarebbe l'auto perfetta.
#6 | Markino il 13/04/2017 15:03:30
La chiamerei il coupe` definitivo

Per la "B20", una delle più belle automobili di ogni tempo, mi piace utilizzare la definizione "berlinetta", all'epoca di uso più corrente, e oggi nota solo alla ristretta cerchia degli appassionati. Formula tipicamente italiana, o comunque resa eccelsa dalla scuola carrozziera italiana, il genere berlinetta trova già negli esordi la sua espressione più artistica ed armoniosa, combinata a dimensioni medio-piccole, nella Cisitalia "202" del 1947, della quale la "B20" raccoglie - con i dovuti adattamenti - l'eredità e la supremazia formale nell'ambito delle cilindrate elevate dal temperamento sportivo, qualità che pure non mancava alla Cisitalia, molto brillante nonostante fosse solo una 1100.
Tra loro, almeno sino alla metà degli anni '50, un'infinità di splendide creazioni, la maggior parte delle quali realizzate in piccola serie o in esemplare unico su base meccanica FIAT, prevalentemente "1100".
Questo esemplare da favola appartiene alla 3a serie, in produzione nel 1953 con cilindrata aumentata a 2,5 lt. rispetto alle due serie precedenti, con propulsore 2,0 lt.; le prestazioni raggiungono l'apice di tutta la stirpe, insieme alla 4a serie, con una velocità massima di ben 185 km/h, in una stagione in cui Gianni Lancia, ancora per poco alla guida della Casa, dava molta importanza alle competizioni. Targa notevole anche se non strettamente di prima immatricolazione, comunque rara dato che molte "B20" sono passate più volte di mano, per poi finire in gran quantità all'estero, mentre talvolta capita di vederne rimpatriate con targatura europea; dei 3.871 esemplari costruiti, negli anni '80 e '90 erano ancora parecchie quelle circolanti in Italia. Tonalità blu scuro molto tipica per il modello, perfettamente adatto per recarsi alla prima della Scala, e poco dopo a competere nella Mille Miglia. La guida è a destra per tutti gli esemplari; solo dalla 4a serie comparirà la variante "S" con guida a sinistra.
#7 | mx5dan il 13/04/2017 16:08:14
Segnalo agli amanti del genere che una Aurelia B20 è co-protagonista dell'ultimo romanzo di Carlo Lucarelli "Intrigo italiano", ambientato proprio a metà degli anni '50.
Tornando all'avvistamento, esemplare davvero stupendo.
#8 | bob91180 il 13/04/2017 17:26:05
Rarissima terza serie blu in condizioni impeccabili ... meno di 1000 pezzi costruiti ...
Me la sono trovata parcheggiata disinvoltamente in un giorno feriale ...
#9 | berv8 il 13/04/2017 20:16:39
Nessuno in effetti ha mai all'epoca usato il termine coupe` per la B 20 GT Il mio padrino ( di battesimo non di Marlon Brando) ha avuto una quarta serie verde scuro ed una sesta nera. Lui le chiamava B20 o GT quando era in vena. Mi portava in giro da bimbetto, specie con la prima a guida destra e cambio al volante. Quando tirava a se` la lunga leva del cambio per mettere la terza era un preannuncio di sorpasso in prima linea per il passeggero. Ricordo benissimo l'enorme scudo lancia di un Esatau che mi sono trovato davanti previa terza. Lui sapeva che il camion poteva raggiungere poco piu`dei 70, io no. Nessun Esatau ( quello del povero Buscaglione) poteva pero` distogliermi dalla musica del 6 cilindri. Il colpo finale in fatto di cilindri dopo mercedes e jaguar varie lo mise a segno con l'8 maserati.
PS: le due Aurelia sono entrambe in Italia e Markino sicuramente le conosce; una e` in Sicilia...
#10 | Markino il 13/04/2017 20:19:24
Berv8: so di quella nera in Sicilia, dal nostro comune amico; quella verde, targata PD 4, è dalle mie parti, già beccata a più di una manifestazione Grin
#11 | Marco27 il 13/04/2017 21:45:46
targata PD 4, è dalle mie parti, già beccata a più di una manifestazione Grin

Dovrebbe girare nel basso Piemonte Altomonferrato
#12 | Alfa33 il 13/04/2017 22:36:57
Meravigliosa.
#13 | pigi54 il 14/04/2017 01:45:07
MERAVIGLIOSA, la b20 è una delle vetture che hanno caratterizzato la mia infanzia , adoravo allora come ora la sonorità del 6V Lancia, elegante, sportiva un vero capolavoro della nostra industria automobilistica.
#14 | Mc 127 il 16/04/2017 14:10:14
Come non essere d'accordo con i commenti precedenti. "La berlinetta definitiva" credo sia effettivamente il titolo più nobile e opportuno che si possa attribuire a questa meraviglia, prima di fermarsi ad ammirarla in contemplazione eterea.
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