Una delle mie Lancia classiche preferite, un rammarico non averla comprata quando le quotazioni erano basse. Un esemplare "viveva" nel mio quartiere a Milano quando ero ragazzino, fine anni 80.
Non conoscendo le cifre in ballo, mi chiedo: le ha mai avute quotazioni basse?
certo le ha avute molto basse nell'epoca in cui era considerata solo vecchia e sostanzialmente tra auto che non voleva nessuno, anni 70/80 inizio90. Poi diciamo che x moltissimi anni si è attestata sull'equivalente tra lire/euro di 20/30k euro, cioè circa il doppio di quanto valeva la gemella Flavia coupè PF che era commerciata attorno 10/15. Da 3/4 anni è balzata sui 60/80k euro, cioè 3/4 volte una Coupè PF che in rapporto si è alzata molto meno (ora sui 15/20k)
Bellissimi soprattutto gli scatti integrativi di questo reportage, che mettono bene in rilievo la linea forse più sconcertante mai realizzata da Zagato per una vettura costruita in serie; io ne sono irrimediabilmente attratto, per quanto non sia certo semplice "farci l'occhio".
Esemplare dal piglio sportivo apparentemente in gran forma, probabilmente ancora dotato - perlomeno all'origine, al di là di eventuali upgrade successivi - di propulsore 1,5 lt.; l'adesivo alla destra della targa è quello del Circolo della Biella di Modena.
Notevole la presenza della targa di prima immatricolazione.
I commenti confermano che le creazioni di Zagato sono, per usare un termine di moda, tra le più divisive nell'ambito degli appassionati. Io mi colloco tra gli entusiasti, pur riconoscendo che l'arditezza di certe linee può risultare quanto meno sconcertante o lasciare perplessi.
(foto "Frabo187" )