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Lancia Flavia 1500

lanciaflaviamc12720191103.jpg
Anno 1962, targhe nere del 1968 (Mc 127).

Data: 03/11/2019
Commenti: 9
Visualizzazioni: 1560
Commenti
#1 | time101cv il 03/11/2019 09:43:45
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2019/11/img-20190209-wa0028.jpg
(foto "Mc 127" )
#2 | oinotna il 03/11/2019 10:50:56
Dall'adesivo sulla portiera potrebbe essere una vettura di cortesia! Wink
#3 | polar il 03/11/2019 11:37:47
Non mi ero mai soffermato sulle griglie attorno ai fari anteriori, hanno una funzione o sono solo ornamentali?
Gran bell'azzurro..
#4 | Yuppies86 il 03/11/2019 11:42:36
L'adesivo sulla portiera è quello del Registro Lancia. Colore particolarissimo mai visto su una Flavia. Mi piace!
#5 | Markino il 03/11/2019 12:15:49
Credo abbiano (se non entrambe, almeno una di esse) una pura funzione estetica, di raccordo tra i gruppi ottici e di saturazione dello spazio che verrebbe a crearsi tra questi sulla sporgenza dei parafanghi nella quale sono allocati.
È uno dei tanti elementi che contribuiscono a rendere controverso e poco "fluido" (mi si passi il termine) il disegno della "Flavia" berlina, dovuto alla matita di Piero Castagnero, che vestiva peraltro una meccanica molto innovativa di prim'ordine; l'insieme sapeva essere all'altezza della tradizione Lancia, nonostante il mutamento di filosofia impresso dall professor Antonio Fessia, propugnatore della trazione anteriore, ingaggiato dall'industriale del cemento Carlo Pesenti dopo l'acquisizione della Casa dalla famiglia Lancia nel 1955. Infelice fu invece la scelta di un materiale sperimentale (comprensibile in quegli anni di innovazioni nel campo della chimica) per l'imbottitura di selleria e plancia, che tendeva a sbriciolarsi con l'esposizione al sole, e il cui decadimento contribuì alla demolizione di molte unità, oltre a creare grossi problemi ai collezionisti negli ultimi decenni, quando la "Flavia" è divenuta a pieno diritto "storica".
Vettura di mio culto da sempre; gli esemplari superstiti sono più di quanti si creda, ma, per quanto sopra esposto, e, in generale, per le complessità tipiche delle Lancia, un certo numero si trova in condizioni che ne rendono difficile il pieno ripristino, sebbene oggi le quotazioni delle unità in buon ordine siano in crescita.
Mai vista questa in foto, ben colta nei due scatti dinamici; lo stato sembra rimarchevole, ma non sono certissimo dell'originalità della colorazione, una sorta di blu Helvetia/blu cobalto medio che associo istintivamente alla "Giulietta TI" 2a serie.
#6 | S4 il 03/11/2019 15:51:04
Disamina di prim'ordine, manco a dirlo; spesso intavoliamo discorsi sulle acrobazie tecnologiche delle Lancia storiche e il finale è quasi sempre scontato: valutazioni medio basse contro elevati costi di ripristino e manutenzione, autovetture spesso incomprese e incomprensibili.
#7 | Alfa33 il 03/11/2019 16:45:01
La tinta potrebbe essere il “Viola Mirabello”?
Ho visto che all’epoca era disponibile.
#8 | lancista il 04/11/2019 01:08:31
Mai visto questo colore, sarei curioso di saperne di piu se era in lista, cosa che mi appare difficile conoscendo le imposizioni di Fessia
#9 | time101cv il 16/07/2022 14:23:25
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2022/07/20220703_103530_011_luka96_tn53406.jpg

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(foto "Luka96" )
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