LA PIU' BELLA DI SEMPRE !!!
Capolavoro scultoreo assoluto che , travalicando le leggi dell'estetica , secondo me surclassa le opere degli iconici maestri dell'antichità Fidia e Michelangelo ...
Scatto perfetto che mette in risalto una delle prospettive più appaganti di questa Gran Turismo da brividi, dove imperano classe, raffinatezza, unite a un temperamento spiccatamente sportivo che non ha affatto bisogno, come accade nelle supercar degli ultimi lustri, di essere "urlato" nelle forme per risultare palese all'osservatore, anche poco smaliziato.
Oltretutto, queste vetture, adeguatamente dimensionate anche nell'abitacolo, godevano di una meccanica robusta e affidabile, fattori che consentivano ai fortunati proprietari un impiego sostanzialmente quotidiano, seppur con un grado di confort probabilmente inferiore alle coeve Maserati.
Argento e azzurro metallizzato sono i suoi colori d'elezione, non certo il rosso che un immaginario primitivo "appiopperebbe" ad ogni Ferrari, anche datata.
Esemplare in gran spolvero con rara e pregiata targa ancora quadrata, già ammirato nel tempo - e ancora recentemente - a qualche concorso d'eleganza tra Lombardia ed Emilia Romagna.
A me riporta subito alla mente il Giorgio Mosca, alias "Spider", del mio film di culto "La prima notte di quiete", incarnato da un Giancarlo Giannini all'apoteosi del suo carisma.
"Tu sei andato in giro a far il bauscia col mio Ferrari" cit. Ugo Bologna. Stupendo esemplare con quadrotte e in elegante livrea metallizzata. Non la vedrei né ora né mai in rosso. Queste erano supercar, non le nuove Ferrari: eleganti e sportive allo stesso tempo.
temperamento spiccatamente sportivo che non ha affatto bisogno, come accade nelle supercar degli ultimi lustri, di essere "urlato" nelle forme per risultare palese all'osservatore
Le Ferrari più note in genere mi dicono poco, ma questi modelli di un passato un po' più lontano sono dei capolavori.
Queste linee, invece, a me riportano alla memoria l'aneddoto di un musicista del Surrey, Inghilterra, che forse qualcuno avrà sentito nominare: Mr. Eric Clapton. Si dà il caso che un giovane Eric, nell'estate del '69, ricevette visita dal fraterno amico George Harrison, già all'epoca noto appassionato di motori, a bordo di una sfavillante Ferrari 365GTC di colore blu, modello erede della 330, da cui mutuava quasi integralmente l'aspetto, riservando invece le novità all'interno del vano motore. La vista di quella macchina, a detta di Clapton, fu folgorante, e ricordando l'episodio nella sua autobiografia, scrisse: "...non ne avevo mai vista una dal vivo prima di quel momento. Per me fu come vedere la donna più bella del mondo e così, in quel preciso istante, decisi che ne avrei comprata una, anche se non sapevo guidare. Non avevo la patente e fino ad allora avevo solo guidato macchine automatiche, quindi imparai a guidare con la frizione proprio con quella Ferrari. La adoravo". Non era la prima Ferrari di Harrison, buongustaio consolidato, e non fu nemmeno l'ultima; per Clapton, invece, fu proprio questa la galeotta linea che lo fece consacrare al culto del cavallino rampante.
Fa sempre piacere vedere queste meraviglie in patria e con targhe nostrane; piacere che, col tempo, diventa sempre più raro.
Curioso però che non si sappia l'anno di prima immatricolazione, certamente il proprietario si sarà tolto il dubbio né escludo che Markino se lo trovi nei suoi archivi...
Devi riguardare la 2a parte del film
"Però, è tua ?
"Mmmh mmmh..."
"E dove li fa i 280 all'ora ?"
"In nessun posto !"
"Dì, me la fai provare ?"
"La sai guidare ?"
"No di certo !"
"Allora sali…"
E via verso una misteriosa villa abbandonata, la "Querciaia".
PS.: la "911" era arancione, azzurro (metallizzato) è la Ferrari.
Curioso però che non si sappia l'anno di prima immatricolazione
In realtà questa Ferrari risulta ufficialmente immatricolata negli ultimi mesi del 1970, la targa è coerente col periodo. Dato però che la produzione dovrebbe esser cessata nel'68, si è preferito andare cauti.
né escludo che Markino se lo trovi nei suoi archivi...
Purtroppo, all'ultimo concorso d'eleganza in cui l'ho incrociata ho dimenticato di fotografare le classiche paline che vengono esposte con i dati essenziali per ciascuna categoria di vetture.
Ogni tanto ne incrocio una uguale dalle mie parti, dovrebbe essere il presidente di un grosso stabilimento industriale vicino Roma, dove sono insomma. Già ascoltare la melodia del 12 cilindri è appagante e esaltante, la maestria dello stile e la cura dei particolari, che dona anche una certa eleganza e classe, fanno il resto!