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Citroen BX 11

citroenbxargiuliasuper20231109.jpg
Anno 1987 (ARGiuliasuper).

Data: 11/11/2023
Commenti: 16
Visualizzazioni: 1604
Commenti
#1 | tonymura il 11/11/2023 11:53:34
Sopravissuta, non so fino ancora a quanto tempo, discrete condizioni generali, penso in mano ad un anziano proprietario. Fa sempre piacere vederne una vista la sua purtroppo quasi incredibile rarità
#2 | FrancescoG il 11/11/2023 14:40:50
Condizioni cattive, purtroppo è il classico esemplare che al primo guasto grave o revisione respinta finisce nel trituratore primario. Considerando la motorizzazione poco attrattiva ed il colore molto comune, difficilmente un appassionato vorrà restaurarla.
#3 | Francesco240D il 11/11/2023 15:16:56
Discrete direi di no, nonostante sono il primo a sbilanciarsi come Marco ben saPfft.
Anche secondo me ha, purtroppo, il destino segnato. Spero di sbagliarmi (l'avvistatore potrà confermare) ma davanti pare leggermenre incidentata.
#4 | mariano il 11/11/2023 17:03:35
Secondo me è ferma da tempo, mi sembra di vedere una coltre di sporco sotto.
#5 | Total III il 11/11/2023 18:38:07
Uh poveraccia.
La BX 11 aveva venduto bene da noi, nonostante l'allestimento superbasico (ma sempre meno basico delle BX 14 francesi da cui derivava, e che non montavano nemmeno la quinta marcia o i poggiatesta anteriori). Le doti meccaniche erano indiscutibili: quattro freni a disco, sospensioni idropneumatiche, e un motore derivato dalla AX che grazie al peso non eccessivo riusciva ad avere prestazioni più che dignitose: la velocità massima era di 154 km/h e l'accelerazione discreta.
Purtroppo la politica della Casa non ha mai previsto degli allestimenti completi per le motorizzazioni inferiori, come al contrario succedeva con la Renault 11 TCE, con la Fiat Tipo 1.1 DGT o con la Ford Escort 1.1 Ghia. Per cui, chi sceglieva la BX doveva rassegnarsi a rinunciare anche a cose banali ma utili come il sedile posteriore abbattibile, le maniglie di sostegno per i posti dietro, i vetri azzurrati o lo specchietto destro: però integrati nella plancia c'erano un portamonete e un portacassette...
In perfetto stile francese, il gap di finitura ed accessori con le versioni più costose era praticamente abissale.
La botta del portellone rivela la costruzione in materiale plastico, uno dei vanti costruttivi della BX all'epoca, in seguito imitato da tanti costruttori.
Nella tristezza generale le condizioni non sembrano nemmeno tanto drammatiche, ma questa motorizzazione raccoglie oggi pochi fans, considerando che allo stesso prezzo o poco più si possono reperire versioni dotate di allestimenti e motori ben più soddisfacenti.
#6 | TanteUno il 11/11/2023 19:47:40
il sedile posteriore abbattibile

?!?
Mai sentito di auto a due volumi con portellone e sedile posteriore fisso... Shock
#7 | blackboxes66 il 11/11/2023 19:54:18
L'Alfetta GT ad esempio... tornando alla BX, il sedile abbattibile era appunto prerogativa degli allestimenti medi e alti, su quelli più economici era forse a richiesta (non ricordo bene).
#8 | Total III il 12/11/2023 01:37:32
Pazzesco ma vero, lo schienale posteriore abbattibile sulla 11 era a richiesta. E non costava nemmeno poco: 290.000 lire nel 1989.
Gli altri accessori disponibili erano i vetri atermici e la predisposizione radio con antenna. Nient'altro poteva essere ottenuto se non attingendo dalla linea accessori, a cui il proprietario di questo esemplare ha fatto a suo tempo ricorso per montare i paracolpi laterali.
A fine carriera la "11" divenne "11 TE" e ottenne un grado di finitura paragonabile al precedente "RE", un po' più decente ma sempre privo dello specchietto destro e con vetri persistentemente a manovella. Cool
#9 | ARGiuliasuper il 12/11/2023 10:50:55
Spero di sbagliarmi (l'avvistatore potrà confermare) ma davanti pare leggermenre incidentata.


Davanti è integra al netto di proiettori anteriori da sistemare ma completi.

Apparsa dal nulla e poi sparita nuovamente. Secondo me è stata acquistata da un amatore ed è ora presso qualche officina per un lungo restauro. Nella zona dell'avvistamento ogni tanto c'è qualche apparizione effimera.
#10 | TanteUno il 12/11/2023 17:34:43
L'Alfetta GT ad esempio

Non lo sapevo, ma vista la categoria dell'auto, ci sta.
Su una berlina da famiglie come la BX è veramente una cosa che lascia senza parole.
Grazie per avermi insegnato una cosa nuova anche oggi (anzi, ieri per essere pignoli)
#11 | blackboxes66 il 12/11/2023 17:38:34
Nel caso dell'Alfetta GT c'era un motivo strutturale che impediva il ribaltamento del sedile, una piastra di rinforzo collocata dietro il sedile. Sulla BX era un motivo di semplice economia.
#12 | free_runner il 12/11/2023 18:00:35
Mi ricordo un articolo di QUATTRORUOTE che diceva:
'Le piace fare la grande'...
#13 | Kanon X il 12/11/2023 20:19:25
rinunciare anche a cose banali ma utili come il sedile posteriore abbattibile

Sicuro?
Io ricordavo che lo sdoppiato era optional.dubbio
#14 | deltago92 il 12/11/2023 21:00:24
Nel caso dell'Alfetta GT c'era un motivo strutturale che impediva il ribaltamento del sedile, una piastra di rinforzo collocata dietro il sedile.

Se ricordo bene su questa piastra era fissato l'ammortizzatore telescopico che teneva alto il portellone.
#15 | Total III il 13/11/2023 01:58:50
Sicuro?
Io ricordavo che lo sdoppiato era optional.


Sì, ma solo dall'allestimento TR in su, a meno che non si scegliesse l'interno in pelle, in quel caso non era disponibile lo schienale sdoppiato (di stranezza in stranezza..)
Come scritto sopra, sulla 11 era a pagamento anche il semplice schienale abbattibile.
#16 | FrancescoG il 13/11/2023 12:38:53
Secondo me è stata acquistata da un amatore ed è ora presso qualche officina per un lungo restauro. Nella zona dell'avvistamento ogni tanto c'è qualche apparizione effimera.

Sono molto felice che sia stata recuperata. E' un modello che gradisco esteticamente per la linea molto personale.
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