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Lancia Aurelia B20

lanciaaureliab20ste2120240506.jpg
Anno 1955, targhe nere del 1962 (Ste21).

Data: 07/05/2024
Commenti: 12
Visualizzazioni: 1974
Commenti
#1 | time101cv il 07/05/2024 10:50:45
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2024/05/avv6.jpg
(foto "Ste21" )
#2 | Markino il 07/05/2024 11:27:04
Caspita, questa è veramente sensazionale, nonché da me mai intercettata prima d'ora, nonostante le numerose "Aurelia" mappate in tanti anni di raduni ed eventi.
Direi 4a serie, la più prestante delle "B20", il cui leggendario "6V" De Virgilio erogava 118 CV, capaci di spingere la raffinata Gran Turismo di Borgo San Paolo a ben 185 km/h, senza contare la sua leggendaria rotondità di funzionamento; un migliaio gli esemplari costruiti nell'intero arco temporale 1954-'55.
Avvistamento di enorme fascino e spessore.
#3 | lancista il 07/05/2024 13:35:46
Meravigliosa e con la "targa perfetta" per l'Aurelia..
#4 | Sauro il 07/05/2024 14:56:39
Il mio babbo ebbe una sesta serie all'epoca... e se ricordo bene, mi fu raccontato che aveva la guida a sx.
Fu lui su quel modello ad insegnare a mia madre a guidare... ed imparò molto bene, anche perché il genitore era pure un gentleman driver.
Persone, auto e tempi che nell'eleganza del tempo che fu... non potranno più tornare.
#5 | S4 il 07/05/2024 15:43:30
Persone, auto e tempi che nell'eleganza del tempo che fu... non potranno più tornare

Sottoscrivo.
Uno slogan di una quarantina d'anni fa recitava: Intorno ad una Lancia c'è il mondo di una Lancia.
#6 | silver il 07/05/2024 23:21:58
Credo che i vetri azzurrati, come gli strumenti con lancette e fondi grigi chiari, siano una prerogativa delle 4° serie. Sbaglio?
#7 | time101cv il 07/05/2024 23:28:34
Credo che i vetri azzurrati, come gli strumenti con lancette e fondi grigi chiari, siano una prerogativa delle 4° serie. Sbaglio?

Che fosse una quarta serie era già stato scritto nel commento #2: quindi no, non sbagli.
#8 | atae21 il 08/05/2024 00:10:13
L'auto in questione è stata avvistata dal sottoscritto che in questa occasione guidava l'auto che seguiva (per caso) il carro attrezzi su cui era trasportata. Al mio fianco c'era Stefano, amico e cliente di vecchia data al quale ho dato il compito di scattare alcune foto al volo. Aurelia che proveniva dalla città di Markino (sul carro attrezzi era chiara la scritta di un rivenditore di auto d'epoca) ed era destinato ad un noto meccanico specializzato in Lancia d'epoca con officina nella mia zona. Credo che, se già perfetta, dopo questa "messa a punto" a peso d'oro, sarà ancora meglio...
#9 | puma76 il 08/05/2024 07:40:29
Auto splendida, senza dubbio. Mi sorprendono i cristalli azzurrati, poiché credevo fossero previsti, all'epoca, solo per le auto statunitensi..
#10 | Markino il 08/05/2024 09:23:27
Lancia fu il primo costruttore a introdurli su vetture di "serie" in Italia; erano disponibili anche sulla coeva berlina "B12".
#11 | bob91180 il 08/05/2024 10:48:56
In altro commento mi pare si fosse parlato di un trattamento polarizzante della Polaroid
#12 | aureliab20 il 09/05/2024 12:48:26
Come già scritto in altro avvistamento tutti i vetri della B20 IV serie sono SICURSIV completamente verdi montati all'origine dalla casa Lancia dopo che sono stati montati sulla berlina B12 del 1954 che fra parentesi è stata la prima auto a montare tale soluzione in Italia. La B20 IV serie rappresentata (bene le frecce montate sotto al paraurti per la circolazione, tubi di scarico ai quali mancano le manine e cerchioni con anelli cromati optional che dovrebbero essere di colore avorio chantilly ma personalmente li preferisco del colore della vettura che li monta) in foto del 1955 è una guida a destra ma nello stesso anno veniva anche commercializzata la guida a sinistra (che peraltro sono più rare). Monta sicuramente gli strumenti neri Jaeger (nel 1954 montava i VEGLIA che avevano la particolarità di girare al contrario) che poi sono gli stessi che sono montati sulle Alfa Romeo 6c 2500 non di serie della casa (con sfondo di altro colore e senza l'indicatore del livello della benzina), Cisitalia, Delage, Delaye, Ferrari anni 50'. La differenza tra la B20 III serie e la B20 IV serie (che hanno la stessa carrozzeria e lo stesso motore con 118 HP) è che quest'ultima si riconosce dai vetri verdi, la luce di retromarcia rossa Carello posteriore, il volante nero e i pomelli degli strumenti anch'essi neri che sono dell'Aurelia berlina B12, il ponte De Dion per una maggiore tenuta ed altre piccolezze impercettibili.
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