Citroen BX 11
Anno 1988 (DevisDL).
Data: 05/09/2024
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Molto meglio questa seconda serie con motore di derivazione AX più elastico e silenzioso, che consentiva prestazioni non disprezzabili unite a consumi ragionevoli: certo i 54 cavalli non erano una valanga, ma il peso contenuto e la corretta aerodinamica riuscivano a farli bastare. Inoltre l'abbondante spazio interno, i quattro freni a disco e le sospensioni idropneumatiche le consentivano di spiccare fra le concorrenti della stessa categoria.
Tutto bene quindi? Non proprio: l'allestimento basico, pur non rasentando lo scandaloso come nelle "14" francesi prive anche di quinta marcia e poggiatesta anteriori, non offriva quasi nulla, nemmeno il tergilunotto, la predisposizione radio o il sedile posteriore abbattibile che si pagavano a parte. I vetri erano bianchi, i pannelli in skai, la strumentazione era risicata e mancavano anche le maniglie di sostegno per i passeggeri posteriori.
Mentre per altre concorrenti (Renault 11, Ford Escort, Fiat Tipo) erano disponibili allestimenti curati abbinati alle motorizzazioni d'accesso, l'allestimento della BX 11 fu sempre unico e il più basico possibile, anche quando nel 1989 divenne "11 TE" guadagnando qualcosina atto a rendere la vita a bordo meno punitiva (vetri azzurrati, pannelli porta in tessuto, e poco altro).
Questo esemplare è complessivamente in buone condizioni e graficato dal fin troppo raffinato (per la versione) colore Brun Maya. Lo spoiler GTI posteriore, molto gettonato dai possessori di BX al tempo, è quasi commovente pensando ai 154 km/h di punta massima di questo modello.
Comunque è bello che sia viva: una fulgida testimonianza di quando anche le medie sapevano essere democratiche accontentando un po' tutte le tasche e le esigenze.