La Maserati Ghibli, a mio avviso, è una delle migliori GT a livello mondiale, tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70, sintesi perfetta tra sportività, eleganza e confort.
Bellissimo il colore "Blu sera" metallizzato.
Trattandosi di una 4900 SS (tipo AM115/49), dovrebbe essere una delle prime, databile 1969, perché la fanaleria posteriore è quella delle Ghibli originarie del '67 e '68, mentre successivamente venne modificata più volte.
Per conoscenza diretta so che nel giugno 1969 venne montato il motore 4900 SS su di una Ghibli, prima ancora che in Maserati ottenessero l'omologazione dalla MCTC del modello SS.
Infatti sul libretto risultava ancora con cilindrata 4719 cc., ma dai registri di produzione risultava il motore 4930 cc., tanto è vero che è stato poi omologato sia dal Registro Maserati nel 1987 che dall'ASI nel 1993 come Ghibli SS.
Non so se ciò sia avvenuto anche per altri modelli fabbricati nel 1969.
Bellissima, disegno Giugiaro. Una supercar con una linea pulita, apparentemente semplice, in verità raffinatissima nella sua razionalità. L'elemento che non mi lascia tanto entusiasta, è il fanale della Giulia, ma all'epoca era prassi, per certe auto, prendere dagli scaffali delle produzioni in grande serie, tante componenti, dai fanali ai devioluci.
In realtà la Ghibli guidata da Vittorio Gassman nel film "In nome del popolo italiano", come pure quella guidata da Alain Delon nel film "La piscina", era color rame metallizzato e non rossa.
A me le Maserati anni '50, '60 e '70, salvo quelle da corsa, non piacciono di colore rosso, perché sono auto elegantissime prima ancora che sportive, ma questa ovviamente è solo una mia opinione personale.
Il colore rosso lo gradisco solo sulla Merak, perché ha una linea sportiva e non è di grandi dimensioni.