Bellissimo unicorno, purtroppo nato nel peggior periodo qualitativo della British Leyland.
Motorizzazione italiana (forse l'unico elemento affidabile al 100%), questi sono i naftoni che mi piacciono.
Un'auto di quelle che ci si rende conto che è a gasolio solo dopo averla sentita in moto. Come la Fuego o la Alfetta: auto che concettualmente non si associano al motore diesel, tutt'altro. Colore stupendo, condizioni superbe, targa di prima immatricolazione. Complimenti al proprietario (o ai proprietari anche passati) per averla voluta mantenere nonostante la marca non più esistente (con tutte le difficoltà di reperimento ricambi) e la motorizzazione non proprio da collezionista...
Dalla foto principale si può notare la curiosa bocchetta di ventilazione verticale davanti al passeggero, ottenuta dal fatto che la plancia è simmetrica.
Nelle versioni con guida a destra lì è posizionato il volante, e a sinistra si trova al suo posto la bocchetta sopracitata.
Auto che mi è sempre piaciuta. Negli ultimi anni se ne vedono pochissime. Anni fa ne vidi un esemplare eccellente regolarmente postato (e poi pubblicato)
https://www.targh...o_id=50031
comunque essendo sovralimentato non sarà proprio fermo
Se non ricordo male, nel giugno 1982 strappò lo scettro di diesel più veloce mai provata da Quattroruote alla Mercedes 300 TD Turbodiesel che lo deteneva da marzo 1981. Se non ricordo male le velocità furono rispettivamente di 168 e 165 km/h.
Perse lo scettro ad inizio 1983, forse ad opera della Renault Fuego.
Ma potrei essere impreciso, perché sto citando a memoria. All'epoca mi incuriosiva molto questa statistica.
(foto "Stephan" )