Per questo avvistamento devo ringraziare l'amico Riccardo, che mi ha accompagnato a fotografarla. Generalmente non amo andare a fotografare auto sapendo già dove trovarle, ma di fronte ad una rarità del genere ho chiuso volentieri un occhio.
E' una di quelle auto che quando la senti accesa resti un po' sconcertato. Come le Giulietta e Alfetta turbodiesel, dalle quali solitamente ti aspetti il rombo del bialbero e non il rumore di un furgone. Qui invece il meno appagante 4 cilindri o il possente V8... ma rigorosamente a benzina! Comunque in Italia ebbe un discreto successo proprio anche grazie a questa motorizzazione VM.
Concordo anche io, dà molta meno soddisfazione, tuttavia a volte lo faccio, perché mi permette di fotografare auto che se no probabilmente non vedrei mai, specialmente per le auto in uso quotidiano che rischiano di finire male, così che rimangano almeno le foto, come testimonianza per quando quelle auto non esisteranno più.
Purtroppo no.. Anche se, ad un paio di vie di distanza, vi è un'officina. Spero sia loro..
tuttavia a volte lo faccio, perché mi permette di fotografare auto che se no probabilmente non vedrei mai, specialmente per le auto in uso quotidiano che rischiano di finire male, così che rimangano almeno le foto, come testimonianza per quando quelle auto non esisteranno più.
Concordo pienamente. Però nel 95% dei casi preferisco esplorare (a piedi od al massimo in bici) i paesi e le città in quasi ogni loro via, in modo da tenere memoria fotografica di quante più auto datate possibili. Nel mentre, fotografo anche altre cose vecchie (monumenti, palazzi, vecchi cartelli od insegne, ecc.).
Ricordo ancora il giorno quando, con i miei e io ragazzino, andammo a vederla alla concessionaria (il cui titolare era amico di famiglia) della mia città. All' epoca però ero affascinato dalle berline americane e dalla Mercedes W123.
Vettura già di per se rara, ancor di più con questa motorizzazione che non era il massimo dell'affidabilità. Ricordo un esemplare bianco, sempre 2400 SD Turbo, dell'84 e con targa FG 31, di un medico di nostra conoscenza.
Mi consolo, pensavo di essere Abnormal. (cit.)
Aggiungo alla rarità del mezzo la numerazione della targa, seppur reimmatricolata, è una delle ultimissime tarantine a fondo nero.
A dir poco affascinante questa grossa naftona opera di David Bache, designer poco ricordato ma che tra le altre ha curato il design del Land Rover II e Range Rover I. In Italia erano quasi sempre diesel le SD1, non mi sorprenderei se fossimo stati il primo paese per questa motorizzazione.
(foto "Frabo187" )