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> BMW Serie 02 > BMW 2002 tii << >>
bmw2002berto20200502.jpg
Anno 1975 (berto88fi).

Data: 02/05/2020
Commenti: 30
Visualizzazioni: 1139
Commenti
#1 | atae21 il 02/05/2020 10:46:04
Stupenda con la sua targa quadra, nella versione top di gamma (lasciando perdere l'esclusiva Turbo) e con bei cerchi Stilato anni 70! Cool
#2 | bob91180 il 02/05/2020 12:04:40
Gia' , esemplare da "sbavo" , effettivamente ...
Le "02" possono , o non possono , montare cerchi da 14" ?
#3 | lancista il 02/05/2020 12:10:13
Le 02 non sono un capolavoro di design pero' hanno un loro grande fascino, certo i cerchi da 13 li ho sempre trovati inadeguati esteticamente (mentre in prestazioni consentono un'auto piu' "pronta" )
#4 | Alfa33 il 02/05/2020 12:49:58
Serie 02, tra le mie preferite; ottimo compromesso tra eleganza e sportività.
#5 | Transaxle73 il 02/05/2020 12:55:13
La "02" mi ha sempre affascinato, anche perché le prendeva sempre dalle coeve Alfa. Mi piacerebbe provare l'ebrezza di guidarne una sotto la pioggia per verificarne di persona la tenuta di strada in condizioni precarie.
#6 | bayerische il 02/05/2020 14:16:25
Come qualità stradali la 2002 a iniezione da 130 cv ha più o meno la stessa tenuta di una Alfa 2000,dove la tedesca dimostra i suoi grossi limiti rispetto alle Alfa Romeo è nella frenata.Diverso il paragone con l'Alfetta che con il suo cambio al tetrotreno è infinitamente più sicura.
#7 | atae21 il 02/05/2020 14:54:59
Quoto Giovanni. Ricordiamo che la 2000, col ponte posteriore rigido, sul bagnato non è che sia stata un tram sui binari... Poi la cavalleria notevole e la rabbiosita' del motore non aiutava ad attenuare le sbandate...
#8 | lancista il 02/05/2020 17:09:42
La "02" mi ha sempre affascinato, anche perché le prendeva sempre dalle coeve Alfa. Mi piacerebbe provare l'ebrezza di guidarne una sotto la pioggia per verificarne di persona la tenuta di strada in condizioni precarie.


"dicerie alfiste" supportate solo in italia dal semore "partigiano-milanese" Quattroruote.. Ma nello 0-100 e in ripresa la '02 va piu di alfa, 8,5sec contro 9,2 come nella prova confronto di Motor-UK - 11/1972 - Dove la Gt Bertone ha vantaggio è un punta di velocita max grazie all'aerodinamica (192 vs 197).
Sulla tenuta bagnato, come detto altre volte, 02 è molto meglio delle E21, in gare di auto storiche in pista vi posso dire che se a quell'assale rigido alfa non c'è l'autobloccante vanno peggio delle bmw: si girano .. averle davanti e attorno in partenze e staccate in gare bagnate è una delle cose piu "strizzanti" che si possono vivere in gara... sono continuamente sulle uova ben piu di bmw senza autobloccante ma che almeno hanno retrotreno a sospensioni indipendenti. E ovviamente anche su Bmw se monti l'autobloccante sono un altro pianeta.
E guardate che in frenata pur avendo i tamburi dietro, le bmw sono molto piu composte e piantate e non risentono nemmeno in uso intenso.
Complessivamente ognuna con un suo carattere e in particolari diversi, sono 2 auto che si equivalgono.
Posso dire che in gr1 (ovvero auto di serie) nei circuiti misti, e agili le 02 segnano tempi migliori, nei circuiti veloci tipo Misano, Vallelunga, Monza dove l'aerodinamica ti fa guadagnare, è la gt che fa tempi migliori,
#9 | Transaxle73 il 02/05/2020 17:53:03
Comunque la Berlina 2000 provata da Quattroruote ha stampato un 8,7 sec. sullo 0-100 e 191 km/h di velocità massima.....
#10 | bayerische il 02/05/2020 20:28:17
Al di là dei decimi di secondo è interessante osservare il confronto (tra le vetture citate sostanzialmente pari)tra l'ottimo,ma ormai vetusto ponte rigido Alfa, adattissimo alle potenze tutto sommato modeste della Giulia, ma già quasi alla corda sulla 2000 e le moderne ma ancora perfettibili ruote indipendenti Bmw che,sviluppate,avranno grande futuro anche con potenze superiori ai 250 cv.
#11 | Transaxle73 il 02/05/2020 21:07:34
La BMW ha raggiunto, per quanto riguarda il ponte posteriore, la quadratura del cerchio con la Serie 3 e36 che adottava il multlink. Anche la 320is e30 era, a dire la verità, una spanna sopra le sue sorelle meno potenti. L'Alfa Romeo invece l'ha anticipata di "soli" 20 anni con il raffinatissimo ponte De Dion dell'Alfetta.
#12 | bayerische il 02/05/2020 22:17:02
Le sospensioni indipendenti Bmw inaugurate nel 1961sulle berline Nk e adottate dalla serie 02 arrivarono a mio avviso a piena maturità con le serie 6 e 7 degli anni 70,vetture sicurissime e divertenti e,non dimentichiamo, con potenze da gestire comprese tra i 180 e i 286 cv delle M 635.La bontà di questo schema è avvalorata dal fatto che Mercedes la copio' pari pari con le berline /8 e con tutta la produzione successiva.Riguardo il transaxle fu studiato,come dicevamo, per sopperire alla vetusta' della soluzione Giulia e con ottimi risultati.Le Alfetta hanno innalzato gli standard dell'epoca quanto a facilità e sicurezza di guida,tutto ciò però a discapito della maneggevolezza e del divertimento nella guida sportiva.Cosi,tanto per tagliare la testa al toro,la mia prefetenza,almeno per potenze dell'ordine dei 120/130 cv va allo schema sospensivo ed alla trazione anteriore della soluzione Lancia Beta.
#13 | freccetricolori il 02/05/2020 22:48:49
Io trovo questa serie molto gradevole come linea, a maggior ragione in questo colore di carrozzeria, interni e cerchi in lega. Per quanto riguarda la tenuta di strada e le prestazioni in senso generale non sono un tecnico ma ricordo i commenti di un paio di persone ora con i capelli bianchi che avendo avuto o provato entrambe (GTV 2000 e 2000tii) davano un punto di vantaggio all'Alfa dovuto al fatto di come meglio sentivi rispondere la macchina "sotto il sedere" rispetto alla Bmw, che comunque rappresentava un altrettanto gran bell'andare!. E questo a prescindere dai dati cronometrici che vedevano primeggiare un po' l'una ed un po' l'altra.
#14 | lancista il 03/05/2020 18:34:06
In pista l'evidenza è abbastanza chiara, nel misto 2002 è meglio, in curvoni e in velocita meglio le GT. Per il resto sinceramente vi consiglio di leggere le riviste straniere e non Edidomus..i tempi non si sa perche erano diversi ma a parte questo.. in particolare quelle UK dell'epoca elogiano tantissimo le giulia/2000 per cambio e sensazioni, un po meno l'ingresso in curva (troppo sottosterzante) in particolare le versioni meno potenti (1,3 /1,6) poi molto bene quando sono in velocita, complessivamente danno pari giudizi con 2002. PS,le alfetta anni 70 per esempio (a parte i commenti positivi nelle prestazioni) pero' le bocciano non poco nel comportamento... sostanzialmente dicono che "il sofisticato e costoso schema" alla fine non porta significativi miglioramenti da giustificarlo rispetto ad altre migliori Tp e alle precedenti giulia che sostanzialmente rimpiangono: in questo giudizio poi gioca molto l'assetto con troppo beccheggio che modifica la risposta dell'auto in curva a seconda di dove si posiziona il carico (dicono addirittura anche a seconda se l'auto corre o in salita o discesa puo risultare sotto o sovrasterzante, lo stesso giudizio lo diede Fittipaldi nella prima prova alfettaGT) oltre al cambio. questo solo un esempio, ci sono altre prove con commenti simili

https://photos.ap...a6FZ5q2U77
#15 | S4 il 03/05/2020 20:54:48
i tempi non si sa perche erano diversi

Le rilevazioni cronometriche sono condizionate da molte variabili: pressione atmosferica, umidità relativa, peso specifico del carburante, messa a punto differente, massa rilevata, pressione e marca degli pneumatici, abilità del collaudatore... Se sottoponiamo la stessa vettura a una prova su strada dopo qualche giorno, i valori saranno diversi, e su due vetture dello stesso tipo è praticamente impossibile rilevare gli stessi valori per entrambe.
#16 | atae21 il 03/05/2020 22:01:09
Come noto io sono stato accanito biemmevuista per decenni (ne ho avute davvero tante, di vari anni e modelli) e dovrei quindi parteggiare senza indugi per la 2002. Invece non cado nel solito tranello da "ultras" di Bmw contro Alfa Romeo e viceversa! Anche perché, a 19 anni, da neopatentato, sono uscito per un certo periodo con l'Alfa 2000 berlina del 1972 in prestito da mio zio, quindi la conosco bene e posso solo parlarne bene. Però anche le riviste tedesche non hanno tanto da fare la parte della "Bibbia" perché nei primi anni 70 la Taunus, la Ascona o la K70 non è che avevano tanto da insegnare come comportamento stradale ad una Alfetta.....dai! Grin
#17 | S4 il 03/05/2020 22:43:23
Diciamo che le considerazioni e i giudizi delle riviste specializzate, vanno letti con disincanto; non potranno esprimere giudizi troppo severi quando scorrendone le pagine trovi le pubblicità delle varie Case.
Provate a indovinare quale marchio veniva pubblicizzato, negli anni 80 e 90, appena giravi la copertina di 4ruote! diablo
#18 | time101cv il 03/05/2020 22:47:33
Per il resto sinceramente vi consiglio di leggere le riviste straniere e non Edidomus..

Quattroruote ha da sempre un debole per le Alfa Romeo in particolare e per le italiane in generale, il che a molti può risultare indigesto, e rispetto il loro parere.
Mi sembra però che tedeschi, francesi e inglesi siano nettamente più nazionalisti di noi, e se c'è da difendere qualcosa prodotto in patria non si risparmiano. Se soltanto avessimo avuto anche noi un pizzico di nazionalismo in più, forse l'industria automobilistica nazionale non sarebbe ridotta com'è oggi.
#19 | Transaxle73 il 03/05/2020 22:56:18
@ Time101: come non quotarti, specie dopo che i miei occhi hanno sanguinato nel vedere, il 25 aprile, il Presidente della Repubblica scendere da un'Audi A8. Una scena che non avrei mai voluto vedere.
#20 | Markino il 03/05/2020 23:19:32
Ho pensato la stessa cosa, Salvatore.
#21 | Nakagtv il 03/05/2020 23:29:31
Veramente, almeno negli anni '80, Quattroruote tendeva a bastonare le Alfa e ad elogiare Fiat e Lancia. Basti vedere la prova su strada della Croma 1600 per rendersi conto della parzialità evidente della rivista.
#22 | S4 il 04/05/2020 00:01:37
nel vedere, il 25 aprile, il Presidente della Repubblica scendere da un'Audi A8

Si festeggia la liberazione dagli invasori Tedeschi con le chiappe su un'ammiraglia teutonica, sembra quasi un ossimoro. dubbio
Ma la Quattroporte di Pertini che fine ha fatto?

ad elogiare Fiat e Lancia

Il marchio pubblicizzato su 4 pippe era Audi-VW.
#23 | time101cv il 04/05/2020 00:21:05
Comunque secondo me quelli di 4ruote hanno da sempre un debole per le Ford: ogni prova su strada, complimenti a pioggia.
#24 | atae21 il 04/05/2020 00:33:35
Beh....e come non nominare i fratelli di Ruoteclassiche che quando dedicano uno spazio a raduni o fiere, ci mettono sempre notizie dei soliti 5 club a loro cari. Idem per i modelli trattati... C'è sempre un motivo sotto a quello che si pubblica, non solo storico culturale.... dubbio
#25 | Alfa33 il 04/05/2020 00:54:15
In generale, almeno qui in Italia, il livello dell'editoria che si occupa delle auto, non riesce più a soddisfare chi è veramente appassionato.
Per quanto riguarda le riviste straniere non saprei, le ho acquistate pochissime volte solo per curiosità.
#26 | lancista il 04/05/2020 01:38:43
Tutto vero, ovvero, si all'estero per le loro auto fanno ben piu "partigineria" che da noi per le loro auto. Per questo mi piacciono le inglesi quando si parla di italiane e tedesche (non inglesi quindi) perche sostanzialmente anche all'epoca mi paiono i piu obiettivi nel giudicare entrambe (le FIat utilitarie per esempio dal punto di vista guida, motori e piacere erano quasi trattate meglio che da noi..)
Riguardo la ns bibbia (Edidomus) sin dalla nascita Mazzocchi era "Un uomo alfa" in stretto contatto, si sa che riceveva da Milano le auto e aveva un rapporto diretto. E 4R è sempre stato (nel suo essere italiano...) molto alfista anni 50/60/70 nell'alto di gamma fino ad inizio anni 80 quando evidentemente sia il prodotto (alfa cominciava ad avere prodotti "riciclati" e fiat aveva prodotti competitivi) e forse anche qualche spinta pubblicitaria tendeva ad elogiare piu fiat/lancia (mai successo prima x lancia) anche magari in funzione di far apparire meglio agli alfisti stessi un possibile passaggio del marchio a Fiat.
Poi il mondo è cambiato (e purtroppo anche la nostra competitivita auto) e dagli anni 90 ha vinto solo chi pagava in pubblicita (stranieri...senza far nomi) ma è anche nato Ruoteclassiche dove parlando di storiche di fatto si è tornati ad essere tanto alfisti come all'origine del gruppo editoriale e negli anni sempre piu'.. (anche qua c'è la scusante che in quest'ultimo decennio di crisi vendite almeno è il marchio che fa vendere di piu la rivista). Pero' se notate altre riviste come Automobilismo d'epoca, Auto D'epoca, Grace, una volta Granturismo, Autocollezioni e quello che era il bel Autocapital, mai si è visto e si vede "l'alfismo" di RC....
#27 | Frabo187 il 04/05/2020 10:28:37
In generale, almeno qui in Italia, il livello dell'editoria che si occupa delle auto, non riesce più a soddisfare chi è veramente appassionato.

Mi riconosco profondamente in questa frase.
Altra cosa che non sopporto: parlano sempre e solo di auto da mettere in garage per una futura rivalutazione.
Passione zero.. Poveretti, che povertà d'animo.
#28 | Nathan il 04/05/2020 12:07:23
Parlando di auto moderne è probabile che sia così, personalmente non seguo il mercato..
Ma è anche vero che la “passione” per i motori è cambiata completamente e ora l’automobile viene vista come “comodità usa e getta” anche da chi magari prima era più appassionato.
Del resto non c’è più passione nemmeno da parte di chi le produce, le automobili. Difficile quindi affezionarsi ad una vettura nata senza passioni, ambizioni ne anima.

Se invece parliamo di motorismo storico, tralasciando le altre riviste che trovo francamente noiose, Ruoteclassiche (di edidomus stiamo parlando, tanto vale fare nomi) credo sia una rivista affidabile, divertente e mossa da vera passione.
Penso di aver capito a grandi linee quello che intende Andrea, eppure non trovo che sia del tutto così.
Il mondo delle auto d’epoca è molto vasto, e non sono tutti come “noi” appassionati di auto popolari.
Credo quindi sia giusto dare spazio a tutti, e Ruoteclassiche mi sembra lo faccia nel modo migliore.
Non possiamo pretendere che si parli solo di 127, Ritmo ecc, come non sarebbe giusto parlare solo di Ferrari Daytona e Porsche 911.
Trovo oltretutto interessante, sebbene non sia particolarmente amante del genere, la nuova rivista Youngtimer, dove si, effettivamente spesso si parla di modelli da mettere in garage come investimento.
Ma la passione è anche questo, non in modo volgarmente venale sia chiaro, ma se dovessimo scegliere di salvare ad esempio una Fiat Tipo, penso che tutti noi cercheremmo il modello migliore e magari più interessante a livello collezionistico.
A proposito, noto (com’era inevitabile) che appunto i ragazzi più giovani (e anche della mia età) si stiano appassionando in modo particolare all’auto d’epoca. Noto interesse per Punto, Fiesta, e modelli anni 90 che non riesco ancora a trovare interessanti.
Non so se sia un bene o un male, perché si, vero che qualcuna di queste auto va sicuramente salvata, e io stesso mi candiderei per farlo con una Punto prima serie, ad esempio, auto che trovo bellissima per l’epoca al pari della Uno.
È anche vero che 15-20 anni fa nessuno salvava le 127 e le 128, le superstiti sono arrivate ai giorni nostri per vari motivi, primo fra tutti la grande diffusione e quindi un grande numero di queste in circolazione.
Se in questi anni cominceremo già a collezionare punto, clio, tipo, e tutte le altre, cosa che di per se non trovo sbagliata, temo che però saremo sommersi di “rottami” fra qualche anno, e potrebbe perdere di senso il tutto..
La cosa “pericolosa” di questo interesse per le auto ventennali è che va a discapito di quelle veramente storiche che capita tuttora siano da salvare, che alla “nuova generazione” non paiono interessare particolarmente. Lo so che sto generalizzando, non è giusto.. io stesso a 26 anni mi troverei in questa categoria, anche se non credo di ragionare in questo modo.
Mi rendo anche conto, e chiedo perdono, di essere andato “fuori tema” che più non si poteva.. questa povera BMW non mi ha fatto niente di male, ma è un ragionamento che parlando di riviste, mercato e soprattutto passione mi è venuto spontaneo, essendo già da tempo che ci rifletto
#29 | polar il 04/05/2020 12:47:42
La cosa “pericolosa” di questo interesse per le auto ventennali è che va a discapito di quelle veramente storiche che capita tuttora siano da salvare, che alla “nuova generazione” non paiono interessare particolarmente.

Quella che definisci pericolosa è una sorta di selezione naturale. A parte rare eccezioni credo che ogni generazione di appassionati guardi con passione ad una certa generazione di auto, è normale. Io una macchina degli anni '20 non la "vivo" al pari un'auto che, seppur modesta, ha popolato la mia infanzia, l'interesse che mi suscita è paragonabile a quello per un grammofono o una macchina da scrivere.
Tanto meno mi emoziono per la quasi totalità delle auto recenti. Ma grazie al cielo esistono i libri, le riviste e i musei.
#30 | Nathan il 04/05/2020 12:56:54
Si vero, diciamo che la selezione naturale è quella che ha portato ai giorni nostri quelle che sono adesso le auto d’epoca.
Ora la cosa è un po’ precoce secondo me, e il rischio è che ne rimangano in grandi quantità senza troppo senso.
Il “pericolosa” è virgolettato perché ovviamente era una parola esagerata per lo scopo..
Ci tengo anche a dirti che non sono così insensibile, in garage ho una Punto cabrio salvata in estremis dalla demolizione..
Però è una scelta, e credo che quella, almeno per ora, non sia un’auto d’epoca..
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